Fast Office - Studio Consulenza Informatica

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Articoli

Architetti per finta? Basta una mail

E-mail Print PDF
There are no translations available.

A seguito del nostro articolo di denuncia sulle Pec profesisonali a rischio, il quotidiano "Il Nuovo Corriere" il 12 dicembre ha pubblicato un articolo di Omero Cambi, che riportiamo sotto e che potete scaricare qui in  formato PDF.

Verificate da soli su architoscana.org se la pagina con le istruzioni in chiaro è ancora online.


 Internet Allarme dall'associazione informatici professionisti rubare l'identità è un gioco da ragazzi

Architetti per finta? Basta una mail

Posta certificata ad alto rischio per tutti gli iscritti all'Ordine toscano

 Web-pasticcio: basta una mail per "diventare" architetto - Segnalazione a novembre ma tutto è ancora online - Insidie svelate Massima attenzione per la sicurezza online

FIRENZE - Non è difficile farsi passare per architetto pur non essendolo. Non importa inventarsi attestati o lauree, basta un'email.

E' quanto denuncia la sezione toscana dell'associazione Informatici Professionisti.

La questione è semplice: l'ordine regionale degli Architetti ha attivato le caselle di posta elettronica certificata per i propri iscritti e sul sito istituzionale sono presenti tutte le indicazioni necessarie per utilizzarle, comprese le informazioni su come ricavare le password, create tutte partendo dal nome e dal cognome del professionista.

In tempi in cui è diventato di drammatica attualità il furto di dati personali, un vero regalo di natale per i ladri di identità. A scoprire la leggerezza sono stati i tecnici dello studio di consulenza informatica Fastoffice, che segue tra l'altro alcuni architetti toscani. Gli hacker sfruttano una simile scoperta per rubare e far danni, gli informatici, è prassi, si attivano invece per segnalare la falla ai gestori del servizio. E così l'associazione informatici ha provveduto già a fine novembre a segnalare la cosa agli Architetti. Non solo tramite una mail certificata, ma anche tramite la classica raccomandata cartacea. Ma non c'è stata risposta - spiegano - e tutta la procedura per accedere alla posta degli architetti ieri era ancora online. Così scatta la denuncia pubblica, in gergo "full disclosure" , ovvero la divulgazione della "vulnerabilità" per la sicurezza di tutti quelli che potrebbero trovarsi a rischio. La password assegnata dall'Ordine è in realtà indicata come "provvisoria" , ma spetta poi ai singoli professionisti cambiarla, non è obbligatorio. E vista la scarsa attenzione che in genere tutti poniamo nella sicurezza informatica, è facile pensare che molte caselle siano rimaste com'erano. "Segnaliamo questo problema - spiega il presidente toscano dell'associazione in- formatici, Stefano Rovida - proprio per porre l'attenzione sui problemi della sicurezza informatica. Troppo spesso la gestione di questioni delicate come questa, non viene affidata a professionisti e ci si espone a rischi non di poco conto".

"Insieme ai colleghi di tutta Italia - prosegue Daniel Witting da Prato, membro dell'associazione - ci stiamo attivando per verificare la sicurezza anche di altri enti che offrono posta certificata, e sono già venuti alla luce altri potenziali rischi".

Vita difficile quindi per la posta certificata, la "raccomandata elettronica" introdotta dal Governo per combattere la burocrazia. C'è solo un aspetto che tranquillizza: ovvero che ancora, non la usa quasi nessuno, primi fra tutti proprio gli enti pubblici.

Omero Cambi

Il Nuovo Corriere di Firenze  - Sabato 12 dicembre 2009
 
 

A rischio le PEC degli Ordini Professionali

E-mail Print PDF
There are no translations available.

NEWS: FULL DISCLOSURE SU UN ARTICOLO DI STAMPA 


30 novembre 2009

La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, a un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale. La PEC può aggiungere la certificazione del contenuto del messaggio ed è stata introdotta dal Governo Italiano per facilitare lo snellimento burocratico. Tutti gli Enti pubblici ne sono già dotati, anche se di fatto chi ha cercato di mandare una raccomandata all'INPS o alla Regione trova con difficoltà gli indirizzi PEC di questi uffici e per ora l'utilizzo non è entrato nell'uso comune.

La legge 2/09 (conversione del D.L. 185/08) ha imposto la scadenza del 29 novembre, entro cui ogni professionista iscritto ad Albi o Registri si è dovuto dotare di PEC comunicandone l'indirizzo all'Ordine o all'Associazione di appartenenza. In questi mesi molti Ordini professionali hanno deciso di farsi parte attiva e organizzarsi per essere loro stessi a dotare di PEC i propri associati. Alcuni però, poco avvezzi alle modernità dell'informatica, hanno affrontato la questione in maniera poco ortodossa.
Lo ha segnalato lo Studio Professionale Fast Office, specializzato nella consulenza per la direzione dei Sistemi Informativi aziendali, che ha verificato le procedure di alcuni Ordini, su richiesta di singoli professionisti.

L'errore più clamoroso nella gestione della sicurezza l'ha commesso un Ordine Professionale, che per adesso terremo riservato in attesa che possa correre ai ripari. Quest' Ordine ha assegnato caselle PEC per tutti gli iscritti, attivandole da subito con una password composta per tutti dalle prime lettere di nome e cognome.
La buona prassi richiede che una password venga generata complessa e comunicata individualmente su canale sicuro, e sarebbe bene che l'indirizzo non fosse attivo fino al primo utilizzo legittimo.
Nel caso di questo Ordine, siccome la regola per la creazione della password è uguale per tutti, anche se non ve la diremo noi, sarà facile che si venga a conoscere. Comunque, (per maggior sicurezza :-), l'Albo ha pubblicato le istruzioni per la creazione delle password in chiaro sul proprio sito web!

L'Ordine è stato avvertito, ma in attesa di una loro reazione, se conoscete un amico professionista avvertitelo di cambiare immediatamente la password della casella PEC che sicuramente il suo Ordine avrà predisposto, perché anche lui potrebbe trovarsi nella situazione per cui, ad oggi, chiunque da internet può mandare anonimamente a nome suo una mail con valore legale di Raccomandata con ricevuta di ritorno, a chissà chi e per qualsiasi scopo. Cancellandone subito dopo le tracce.
E potrebbe poi essere difficile, per la vittima del furto d'identità, dimostrare di non esserne l'autore!

Questi sono i risultati della mancanza diffusa di cultura informatica ed il desiderio di far da sé, improvvisandosi esperti ICT solo perché si sa usare Outlook.


2 dicembre 2009
Ultim'ora: anche altri Ordini Professionali hanno fatto delle scelte a riguardo della sicurezza informatica quantomeno discutibili, con nome utente uguale all'indirizzo PEC ( This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ) e password uguale al codice fiscale. Entrambe informazioni non proprio segretissime...

La pubblicazione di queste vulnerabilità avviene per la sicurezza degli stessi iscritti agli Ordini Professionali in questione e per quella di tutti gli altri professionisti che potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni di rischio. Perché? Secondo la filosofia di gestione della sicurezza informatica chiamata full disclosure la divulgazione completa è più efficace della sicurezza tramite segretezza.


12 dicembre 2009
In edicola un articolo "Architetti per finta? Basta una mail" sul quotidiano Il Nuovo Corriere.

Articolo completo in PDF 

Leggi tutto


 

Caselle PEC gratuite per i cittadini .....

E-mail Print PDF
There are no translations available.

Ecco come gli Enti pubblici pensano di risolvere il problema della comunicazione dei cittadini: regalando una casella PEC che pero' puo' essere utilizzata SOLO per il colloquio con la PA !!!

Sarà per non interferire nel libero mercato ......

Read more...
 

Il Sole 24 Ore sbarca su Twitter in 140 caratteri

E-mail Print PDF
There are no translations available.

Il Sole 24 Ore sbarca su Twitter in 140 caratteri

Anche il "Il Sole" deve confrontarsi con i social network e mettersi al passo con i tempi

Read more...
 

Posta Elettronica Certificata gratis per tutti

E-mail Print PDF
There are no translations available.

PEC PER TUTTI   ...... e perdipiu' GRATUITA.

Il decreto del 6 maggio 2009 dispone l'assegnazione a tutti i cittadini che ne facciano richiesta di una casella di posta elettronica certificata (PEC) senza alcun onere per l'assegnazione e l'utilizzo.

I tempi per l'erogazione del servizio non saranno brevi visto che, ad oggi (Giugno) è in corso la stesura del capitolato di appalto per il servizio; inoltre è da rilevare che il servizio PEC, a quanto riferito da fonti ministeriali,  sarà utilizzabile ESCLUSIVAMENTE per il colloquio con la pubblica amministrazione.

Resta ovviamente la questione relativa alla possibilità di utilizzo della stessa da parte di coloro che non hanno possibilità di acccesso a connettività ad Internet di buona qualità (ADSL).

Read more...
 
  • «
  •  Start 
  •  Prev 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  Next 
  •  End 
  • »


Page 1 of 3